Mondiale 2014: Italia, occhio ai sorteggi. I rischi maggiori Iniesta e Vidal

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ROMA – Dopo i pareggi ufficiali per 2-2 con Danimarca (a Copenaghen) e Armenia (a Napoli), che ci hanno fatto precipitare al nono posto della classifica Fifa, e dopo gli altri pari in amichevole per 1-1 con la Germania (a Milano) e 2-2 con la Nigeria a Londra (non determinanti per la composizione delle fasce Fifa), l’Italia del ct in scadenza Cesare Prandelli si prepara ad affrontare i sorteggi dei Mondiali in Brasile con il fiato sospeso. Non essendo teste di serie, Pirlo & Co. rischiano infatti di finire in un girone di ferro il prossimo 6 dicembre a Costa do Sauìpe, un centinaio di chilometri da Salvador di Bahia, dove verranno formati gli 8 Gruppi della prima fase di Brasile 2014. Solo nei giorni che precederanno il sorteggio, dopo le varie riunioni del Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo e quella dell’Esecutivo Fifa, verranno ufficialmente ratificate le quattro fasce, ma è lecito abbozzare un’ipotesi più che verosimile tenendo conto di almeno tre importanti fattori: 1) le teste di serie, il G8 del calcio mondiale, già stabilite in base alla “famigerata” ranking list Fifa; 2) i criteri geografici e non solo meramente sportivi che da sempre, come precisato dallo stesso ente con sede a Zurigo, ispirano la composizione delle urne; 3) l’ultimo (e più attendibile in quanto più recente) tabellone elaborato dalla Fifa 4 anni fa a Città del Capo per la fase finale dei Mondiali sudafricani.

È dunque da escludere che le altre tre fasce vengano interamente composte seguendo pedissequamente la classifica Fifa (fa fede quella del 17 ottobre, per la cronaca). Se infatti si procedesse in questo modo, si rischierebbe di provocare problemi praticamente insolubili al momento di formare i gironi poiché – sempre per i famosi criteri geografici di cui sopra – in ogni gruppo non potrà figurare più di una Nazionale per Confederazione continentale, a eccezione ovviamente dell’Europa (13 qualificate, il contingente storicamente più nutrito) con al massimo due squadre.

In concreto: una fascia, diciamo la seconda (per la cronaca in Sud Africa era l’ultima, ma questo non ha alcuna rilevanza) sarà interamente appannaggio del resto d’Europa che non è testa di serie. Le rappresentati residue del Vecchio Continente sono però 9 e quindi una (verosimilmente la Francia che ha il peggior coefficiente) verrà “riversata” nell’urna contenente le altre due sudamericane (Cile, Ecuador) e le 5 rappresentanti africane (Ghana, Nigeria, Camerun, Costa d’Avorio, Algeria). Infine una fascia con le 4 “vessillifere” dell’Asia (Giappone, Corea del Sud, Australia, Iran) più quelle del Centro-Nord America e Caraibi (Stati Uniti, Costa Rica, Honduras, Messico).

Seguendo questa traccia, va da sè che l’Italia pescherà ovviamente una testa di serie: se europea (i campioni euromondiali della Spagna oppure Germania, Belgio e Svizzera) allora ci sarà il rischio concreto di incappare, in terza fascia, in un’africana (il Ghana di Boateng , la Costa d’Avorio di Drogba , il Camerun di Eto’o , la Nigeria di Moses e l’Algeria di Feghouli ) oppure nel temibile Cile dello juventino Vidal e del blaugrana Sanchez o ancora nell’Ecuador del red devil Valencia . Se invece pescassimo fra le teste di serie una sudamericana (il Brasile anfitrione di Neymar , l’Argentina di Messi , la Colombia di Falcao e l’Uruguay di Cavani ) allora sarebbe scongiurato l’accoppiamento con una seconda Nazionale latino-americana per i criteri geografici di cui sopra. Ma a quel punto incomberebbe lo spettro della Francia di Pogba e Benzema …

Nell’urna asiatico-caraibica i pericoli maggiori vengono invece dal Giappone della nostra vecchia conoscenza Alberto Zaccheroni ma soprattutto dal rivitalizzato (dal nuovo ct ad interim Herrera ) Messico, che al centro dell’attacco schiera la sua stella più brillante: Javier Chicharito Hernandez , attaccante del Manchester United. Questo nella peggiore delle ipotesi. Ma esiste anche la migliore, naturalmente, se la Dea Bendata sarà dalla nostra parte. Pescare la Svizzera nell’urna delle teste di serie (una probabilità su 8) sarebbe come trovare il jolly . Idem l’Algeria in terza e l’Iran in quarta. Ma anche un girone con Uruguay, Camerun e Australia non sarebbe poi da… rifiutare.

fonte tuttosport.com

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Prandelli allenatore di oratorio

Junior Tim Cup logo

ROMA – Dal mese di dicembre gli oratori tornano in serie A. Sta per ripartire, infatti, la seconda edizione della Junior Tim Cup – Il calcio negli oratori, il torneo di calcio a 7 riservato a squadre oratoriali, promosso da Csi, Lega Serie A e TIM.

A battezzare la nuova edizione del torneo, che fa sognare i piccoli calciatori della Junior Tim Cup, sarà il commissario tecnico della Nazionale azzurra, Cesare Prandelli. Sabato 23 novembre tornerà nel suo oratorio Jolly di Orzinuovi (BS) per condurre l’allenamento di una squadra di bambini.

Un bellissimo gesto da parte del mister, da sempre molto legato all’oratorio e all’educazione dei giovani.

fonte csi-net.it