“Un gol per la ricerca” – 6 e 7 novembre 2010

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ROMA – Lega serie A, TIM, Lega serie B, Bwin e Associazione Italiana Arbitri firmano l’iniziativa “Un Gol per la Ricerca” per coinvolgere gli appassionati di calcio al finanziamento di progetti mirati per giovani ricercatori con iniziative mirate sui media sportivi sui campi di Serie A e Serie B sabato 6 e domenica 7 novembre.

Testimonial di quest’anno sono Alessandro Del Piero, Alberto Gilardino e Javier Zanetti che hanno girato dei brevi video appelli per invitare il pubblico a donare inviando un sms al numero 45508 per donare 2 euro (per i clienti TIM, Vodafone, Wind, 3 e Telecom Italia) dal 28 ottobre al 18 novembre.

fonte airc.it

Un minuto di silenzio per i militari morti in Afghanistan

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ROMA – Il Presidente della FIGC, Giancarlo Abete, recependo l’invito del Presidente del CONI, Giovanni Petrucci, ha disposto che venga osservato un minuto di silenzio in occasione di tutte le gare ufficiali che si disputeranno sul territorio nazionale nelle giornate di oggi e domani, incluso il posticipo di lunedì, per onorare la memoria dei quattro soldati deceduti stamani in Afghanistan.

fonte aia-figc.it

Rai, addio Moviola. Eliminata la rubrica

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ROMA – Dopo 43 anni la Rai spegne la moviola: dal 29 agosto, quando avrà inizio il campionato di serie A, non ci sarà più il replay delle azioni incriminate, niente discussioni, chiacchiere da bar (sport). L’uso delle immagini sarà solo didattico: “è fuorigioco”, “non è rigore”. Stop. Verrà spiegata solo la norma senza dilungarsi nel dibattito: i moviolisti Rai (Carlo Longhi e Daniele Tombolini) saranno sostituiti, a “Novantesimo Minuto” e alla “Domenica Sportiva”, da esperti di regolamento, magari forniti dall’Associazione Italiana Arbitri. Verranno mostrate, ogni domenica, le immagini di tre o quattro casi e basta.
Non è più tempo di polemiche. Lo ha deciso il direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, in pieno accordo con i vertici Rai. Una decisione rivoluzionaria: De Paoli si è ispirato agli articoli di Beniamino Placido, di cui era amico ed estimatore. Ha voluto che le trasmissioni della tv di Stato tornassero ai temi tecnici e tattici del calcio, chiudendo le porte alle chiacchiere, ai veleni, alle polemiche, alle dietrologie. E la moviola, va così in soffitta: dal 1967, dai tempi di Enzo Tortora, ha accompagnato il cammino della Rai. Ora si cambia, con piena soddisfazione, è sicuro, dei vertici arbitrali: in passato sia Marcello Nicchi che Pierluigi Collina si erano più volte lamentati della moviola. “Non ce l’ho con lo strumento in sé ma per l’uso che se ne fa”, spiegava il designatore italiano, ora passato all’Uefa. La categoria non ha mai gradito, ovviamente, i teatrini soprattutto quando ad animarli erano gli ex colleghi, da Casarin a Cesari, da Baldas a Longhi e Tombolini.

La Rai ha voluto che si parlasse solo di calcio giocato, reale, quello del campo. Non più quello virtuale, artificiale (a volte) della tv. Una scelta sicuramente controcorrente, coraggiosa, rivoluzionaria. Proprio in un momento che il calcio-spezzatino sta prendendo sempre più potere.

Ma le novità in casa Rai non finiscono qui. Il flop dei Mondiali del Sudafrica ha portato ad un nuovo ct (Cesare Prandelli al posto di Marcello Lippi) e il 10 agosto, a Londra, debutterà anche un nuovo telecronista. Bruno Gentili, ora vicedirettore ma a lungo voce della radio ai tempi di Ameri e Ciotti, prenderà infatti il posto di Marco Civoli (che nel 2004 aveva sostituito Gianni Cerqueti).

Novità anche alla Domenica Sportiva, rilanciata negli anni passati da Massimo De Luca: al posto dell’ex direttore di Rai Sport, ci sarà Paola Ferrari, volto noto ormai del panorama sportivo Rai. Ha detto addio invece Teo Teocoli. Probabile che cambi anche qualche opinionista. “Novantesimo Minuto”, altra trasmissione cult, avrà ancora al timone Franco Lauro, così come “Stadio Sprint” sarò condotto da Enrico Varriale, dopo gli ottimi ascolti della passata stagione. Simona Rolandi potrebbe condurre Dribbling al sabato pomeriggio, Andrea Fusco sostituirà Paola Ferrari a Novantesimo Champions. Tutto senza moviola.

fonte repubblica.it

La trasmissione di Rai Uno “Easy Driver” torna a Gravina

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GRAVINA – Sarà il suggestivo paesaggio della nostra “gravina” a fare da sfondo ad una delle prossime puntate di “Easy Driver”, il programma condotto da Ilaria Moscato e Marcellino Mariucci che ogni sabato, alle ore 14,00, raccoglie dinnanzi agli schermi televisivi di RaiUno gli appassionati dei motori.

Dopo appena sei mesi, la redazione del programma di Rai Uno ha deciso di tornare nel nostro paese per registrare una delle 35 puntante annuali.
La location individuata per la partenza è stata appunto l’area antistante il santuario Madonna della Stella, a ridosso di uno dei paesaggi italiani più incantevoli, per presentare due tra le autovetture più pregiate attualmente in commercio: la Porsche Panamera e la Mercedes CLE coupè.

Le riprese che riguardano la nostra città sono programma da oggi pomeriggio a giovedì e interesseranno anche il Bosco Difesa Grande con una sosta dei due conduttori all’interno del Vivaio forestale.
Punto d’arrivo della puntata è il belvedere di Irsina, cittadina della provincia di Matera.

Il calore dei gravinesi e l’incantevole paesaggio che caratterizza il nostro territorio sono stati fattori determinanti perché dopo un così breve periodo di tempo la redazione decidesse di far tappa nuovamente a Gravina.
L’appuntamento da non perdere per rivedere i nostri luoghi più belli è sabato 24 ottobre su Rai Uno alle ore 14,05.

fonte gravinaoggi.it

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Terremoto in Abruzzo: i funerali di Stato

immagine.jpgL’AQUILA – Quattro file interminabili di bare con un’orchidea appoggiata sopra ognuna e il nome stampato su un foglio bianco: nella piazza d’Armi della Caserma della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza, sotto il motto “Nec Recisa Recevit” è quasi tutto pronto per i funerali solenni delle vittime del terremoto che nella notte tra domenica e lunedì ha sconvolto l’Abruzzo. La cerimonia iniziata alle 11 è stata presieduta dal segretario di stato Vaticano Tarcisio Bertone. Nel grande piazzale, che ha un’estensione simile a quella di piazza San Giovanni a Roma, davanti all’altare sono state sistemate centinaia di sedie per i familiari, molti dei quali già presenti. Le autorità hanno avuto invece uno spazio defilato alla destra dell’altare, per lasciare il maggior spazio possibile ai parenti delle vittime. Presenti le massime cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al premier Silvio Berlusconi, dai presidenti di Senato e di Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, ai ministri e agli esponenti di tutti i partiti politici.

IERI ALTRA SCOSSA – Una forte scossa sismica è stata registrata ieri sera intorno alle 21.40 nell’aquilano. La scossa è stata avvertita anche a Roma. La scossa, secondo i primi rilievi, è stata di magnitudo di 4.9 ed è stata una tra le repliche più importanti del sisma del 6 aprile.

LO SPORT IN LUTTO – È cominciato con un minuto di silenzio l’allenamento della Roma. I giallorossi, in campo proprio alle 11, orario di inizio dei funerali di Stato per le vittime del terremoto in Abruzzo, si sono messi in cerchio al centro del campo e hanno osservato un minuto di raccoglimento. Il Catania ha annullato la conferenza stampa del tecnico Walter Zenga in vista della partita di domani a Torino, in segno di rispetto del lutto nazionale proclamato per oggi, giorno dei funerali delle vittime del terremoto in Abruzzo. È quanto rende noto sul suo sito Internet ufficiale il club siciliano.

RANIERI – La serie B, che si doveva giocare oggi, si è fermata in segno di rispetto per le vittime del terremoto che ha colpito l’Abruzzo. La 31esima giornata di A, in programma domani, invece, si disputerà regolarmente: «Oggi– ha spiegato l’allenatore della Juve, Claudio Ranieri- è la giornata di lutto nazionale. Noi non avremmo voluto giocare, ma è la Lega che decide, non io. Se la B si è fermata cosa significa, che c’è un male maggiore e uno minore?».

ANCELOTTI – «È una giornata importante per l’Italia e soprattutto per quelle persone che hanno bisogno di sostegno». Con queste parole Carlo Ancelotti esprime la sua solidarietà alle vittime colpite dal terremoto in Abruzzo. «Credo che tutto il popolo debba darlo oggi ma anche negli altri giorni: hanno un bisogno costante di sostegno e solidarietà. Sono certo– continua l’allenatore del Milan- che il mondo del calcio nelle prossime ore farà qualcosa in maniera tangibile, a livello istituzionale e a livello individuale». La serie B è stata fermata nel giorno dei funerali per le vittime del terremoto, non sarebbe stato giusto rinviare anche le gare di serie A? «Io credo che sia giusto non dimenticare e ricordare che ci sono tante persone che soffrono: giocare o non giocare è di relativa importanza, basta tenere vivo il ricordo di queste persone. Siamo stati tutti impressionati da quanto accaduto, siamo loro vicini e dobbiamo sostenerle».

KAKÀ – «Sono giorni tristi per tutta l’Italia, mi dispiace per quello che è successo, per le vittime e per le famiglie colpite». La solidarietà di Ricardo Kakà. Il centrocampista del Milan è rimasto colpito dal terremoto in Abruzzo e vuole portare avanti insieme alla società rossonera un progetto concreto per aiutare chi ne ha bisogno. «C’è stato un minuto di raccoglimento prima del nostro allenamento, noi del Milan stiamo preparando una cosa che verrà fuori in questi giorni: faremo qualcosa per aiutare le persone, stiamo cercando– continua Kakà ai microfoni di Milan Channel- di trovare la maniera più giusta per dare il nostro aiuto a tutti quelli che hanno bisogno di una mano». 

MOURINHO – È il momento dell’unità. Nel giorno del lutto nazionale per il terremoto in Abruzzo. Un dolore cui si è unito anche Josè Mourinho. «In questo momento siamo tutti con le vittime, con le famiglie, con la tristezza e il dolore– ha detto l’allenatore dell’Inter- Tutti assieme. La vita continua per le famiglie delle vittime, ma la memoria di questo momento resterà in tutti. In Abruzzo hanno bisogno di appoggio non per due giorni, ma per la ricostruzione della loro vita. Stiamo cercando di fare qualcosa. Fatto con il cuore, e senza pubblicità. Ora non dobbiamo parlare più di questo».

SPALLETTI – Un minuto di raccoglimento per le vittime del terremoto in Abruzzo. Lo ha chiesto e fatto osservare Luciano Spalletti ai giornalisti in sala stampa, dopo averlo fatto in campo con i giocatori della Roma, poco dopo l’inizio della consueta conferenza alla vigilia della partita di campionato: «Perchè non cominciamo fin da adesso a dare dei segnali giusti– ha detto il tecnico giallorosso- e non si fa anche qui un minuto di raccoglimento per loro?». Prima del minuto di silenzio, che Spalletti ha terminato facendosi il segno della croce, l’allenatore toscano aveva così commentato la tragedia: «L’effetto è bruttissimo, le immagini sono impietose. Sentire i commenti di ciò che è avvenuto e vedere questa tragedia terribile, che per molti purtroppo sarà anche infinita, è una cosa che ci fa stringere il cuore e che ci fa sentire tutti un pò più vicini, collaborativi, umani nella ricerca e nella volontà di aiutare questa regione e queste persone a superare questo momento difficilissimo».

fonte tuttosport.com

Terremoto: Italia in lutto, lo sport si ferma

immagine.jpgL’AQUILA – La terra continua a tremare nell’Aquilano mentre prosegue il lavoro dei soccorritori: il numero delle vittime è salito a 272, di cui sei ancora non identificate. I bambini morti sono 16. Maroni, ministro degli Interni, spiega che si andrà avanti fino a Pasqua con la ricerca dei dispersi. All’appello ne mancano ancora dieci.

FUNERALI DI STATO DOMANI – Nelle 31 tendopoli allestite sono ospitate 17.772 persone. Domani alle 11 si svolgeranno i funerali di Stato. La messa solenne sarà celebrata nella caserma della Finanza di L’Aquila dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato del Vaticano, e dall’arcivescovo Giuseppe Molinari. Ieri, intanto, si sono svolti i primi funerali delle vittime del sisma non originarie dell’Aquilano. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è tornato per la terza volta nel capoluogo abruzzese per il terzo giorno di seguito, annunciando un giro di vite contro gli atti di sciacallaggio, con l’introduzione di un nuovo reato e pene più severe. «L’Aquila è diventata una città fantasma, è molto peggio di quanto si pensasse», ha detto Berlusconi dopo un sopralluogo nel centro storico. In visita anche i ministri Tremonti e Bossi e i segretari Franceschini (Pd) e Di Pietro (Idv).

NAPOLITANO A L’AQUILA –
Oggi a L’Aquila è attesa la visita del capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Per quella di Benedetto XVI, invece, il Vaticano fa sapere che dovrà essere concordata con le autorità italiane. Il ministro per l’Istruzione, Gelmini, ha assicurato che gli studenti aquilani non perderanno l’anno scolastico e ha annunciato lo stanziamento di 110 milioni per la ricostruzione e riorganizzazione delle scuole in Abruzzo. Il ministro del Welfare, Sacconi, ha invece annunciato lo slittamento delle scadenze di mutui e versamenti contributivi nelle zone terremotate.

fonte corrieredellosport.it

Iniziativa della Diocesi a favore dell’Abruzzo

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LA DIOCESI DI ALTAMURA – GRAVINA – ACQUAVIVA DELLE FONTI PROMUOVE

nel giorno Giovedì SANTO in tutte le parrocchie la raccolta delle offerte per le famiglie dell’Abruzzo colpite dal terremoto.

Tutti potranno nella giornata di Giovedì, giornata della carità, dare la propria offerta alla parrocchia.

Le offerte poi, attraverso il nostro Vescovo Mario Paciello, membro della Presidenza Nazionale Caritas, saranno date per le necessità dei nostri fratelli dell’Abruzzo alla stessa CARITAS ITALIANA.

fonte diocesidialtamura.it