Clericus Cup: si decide lo scudetto pontificio

001.jpgROMA – Le porte del Paradiso calcistico della Clericus Cup stanno per spalancarsi. Prima della finale di Champions e dell’attesissimo derby di Tim Cup Roma-Lazio, sale la febbre pallonara Oltretevere alla vigilia della conclusione del settimo Mondiale della Chiesa. Domani, ad un passo dal cielo, a contendersi la celebre Coppa con il Saturno, il trofeo della Clericus Cup, si ritroveranno infatti i campioni in carica, gli statunitensi del North American Martyrs alla loro seconda finale consecutiva, la quarta negli ultimi cinque anni e del Mater Ecclesiae, il collegio internazionale alla sua seconda rincorsa al titolo, dopo il successo nella seconda edizione del torneo datata 2008. Le due formazioni vaticane, sabato 18 maggio alle ore 11, scenderanno in campo, presso il Pontificio Oratorio di San Pietro (via di Santa Maria Mediatrice 24) per apporre il settimo sigillo sul campionato di calcio per seminaristi e sacerdoti, organizzato dal Centro Sportivo Italiano con il patrocinio dell’Ufficio sport della Cei, del Pontificio Consigli per i Laici e del Pontificio Consiglio della Cultura del Vaticano. La partitissima tra Mater Ecclesiae e NAM sarà preceduta dalla finale per il terzo posto tra i collegi dell’Urbano e del Redemptoris Mater, che scenderanno in campo alle ore 9.

Martyrs e Mater Ecclesiae, rincorrono entrambe la seconda firma sulla Coppa con il Saturno. Nell’albo d’oro del calcio ecclesiastico i seminaristi USA vittoriosi un anno fa (3-0 alla Gregoriana) furono ancora vicecampioni nel 2009 e nel 2010, bronzo nel 2008, e quarti nel 2011 così come nel 2007. Il Mater Ecclesiae, scudettata nel 2008 (2-1 in finale nel derby mariano con il Red Mat) e bronzo nel 2009, finì quarto un anno fa così come al debutto della prima manifestazione.

Solo quattro i precedenti tra le finaliste, due fra le squadre sempre presenti nelle edizioni passate della Clericus Cup. Tre a uno in favore degli statunitensi il bilancio, con il Mater Ecclesiae vittorioso nel primo anno del torneo (3-1 sull’allora North American College) e poi sempre sconfitto, nonostante due pareggi. Nel 2009 finì nei regolamentari due volte 0-0 con i Martyrs poi vittoriosi ai rigori in entrambi gli incontri disputati. Nella partita del girone di qualificazione si imposero per 5-4. Dischetto decisivo anche nella successiva semifinale, vinta 4-3 dai ragazzi Usa. Ancora in semifinale le due squadre si sono incontrate l’ultima volta l’anno scorso, con la vittoria dei Martyrs per 2-0: mattatori lo striker Scottie Gratton, assente nel 2013 per infortunio  e l’inglese Mark Paver, il gigante di Manchester, tra i migliori giocatori nel torneo quest’anno.

A celebrare l’ultima… liturgia calcistica ci sarà, a bordo campo, anche il consulente ecclesiastico nazionale del Csi, don Alessio Albertini, che alla vigilia della finale ribadisce la missione dell’edizione 2013 della Clericus Cup.  “Ogni capitano simbolicamente quest’anno è sceso in campo con una fascia recante la scritta da me scelta “Succede a chi ci crede”. Un modo per evidenziare quanto la fede sia capace di grandi sorprese, inaspettate ma straordinariamente belle. Una fede che raggruppa le diversità, che spinge ad andare oltre, che è capace di gesti di rispetto, che spalanca orizzonti nuovi…come sempre sa fare questo torneo di calcio. E’ molto più di un pallone che rotola. La Clericus resta una manifestazione bellissima per chi ci crede veramente”. Con lui, accanto alla panchina dei seminaristi “stars and stripes” siederà Msgr. James F. Checchio, un veterano in fatto di finali; ad affiancarlo, dall’altra parte del campo, prima volta assoluta per lui, padre Carlos Skertchly, rettore del Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae, il seminario di riferimento per i Legionari di Cristo.

Alla Clericus Cup 2013 hanno partecipato 355 seminaristi o sacerdoti, con passaporto di 56 nazioni al mondo: Il Messico è il paese più rappresentato con 46 atleti, davanti a Italia e USA con 29 giocatori iscritti.Sono state 94 le reti finora realizzati nelle 30 partite disputate, fra regular season e fasi ad eliminazione diretta. Qualche peccatuccio di troppo: 54 i cartellini estratti dagli arbitri del Csi: tre rossi (il primo allo spagnolo don Alberto Rajoy), 50 gialli, ed un solo azzurro (espulsione temporanea di 5 minuti). E’ stata quest’ultima un’edizione che ha attraversato due pontificati.  Iniziata con Ratzinger pontefice, la Clericus si è fermata, dopo le dimissioni di Benedetto XVI nel primo week end di soglio pontificio vacante, per accogliere con giubilo Papa Francesco. Sugli spalti festa grande e striscioni per Bergoglio da tutte le squadre, in particolare dagli argentini del Verbo Incarnato, dai seminari della diocesi romana – Seminario Romano Romano e Redemptoris Mater – e dai gesuiti della Gregoriana.

Come premi – al miglior attaccante, al miglior tecnico, al miglior giocatore e al miglior portiere del torneo- andranno delle stole sacerdotali, per non dimenticare, anche su un rettangolo verde, il principale e prioritario impegno di vita e di studi pastorali per i presbiteri.


Le squadre del campionato 2013

Ecco le sedici squadre nei quattro gironi dell’edizione 2013.

Girone A con North American Martyrs, Collegio Urbano, Collegio Spagnolo, S. Paolo Apostolo.

Girone B con Gregoriana, Mater Ecclesiae, Pontificio Seminario Gallico e Collegio Messicano.

Al girone C: Redemptoris Mater, Verbo Incarnato, Guanelliani e Collegio Brasiliano.

Nel quarto ed ultimo girone D: Sedes Sapientiae, Collegio Pio Latino Americano, Seminario Romano Maggiore e Istituto Teologico San Pietro.


fonte csi-net.it